«Aver introdotto l’addizionale comunale all’Irpef è stato un atto difficile e se ci fossero state soluzioni diverse le avremmo applicate. Con un decisivo senso di responsabilità, proprio per garantire il funzionamento del Comune. I numeri, i dati, le previsioni sulle minori entrate di bilancio sono chiari. Era doveroso e improcrastinabile assumere una decisione: o introdurre un nuovo gettito, a garanzia di entrate certe che consentiranno la continuità dei servizi alla cittadinanza e il loro potenziamento, oppure dimetterci e lasciare il Comune ad un Commissario che avrebbe gestito la situazione, con opzioni non diverse dalle nostre. Votare questo bilancio, quindi, non è stata una scelta ma il dovere di chi con responsabilità amministra un ente pubblico».
Non usa mezzi termini Roberta Nesto, sindaca di Cavallino-Treporti, che ha spiegato e motivato il percorso che ha portato l’amministrazione ad approvare, anche in sede di consiglio comunale, l’introduzione dell’addizionale precisando, ancora una volta, quali siano le finalità di utilizzo dell’imposta di soggiorno e presentando la drastica riduzione della ZTL, le entrate che fino ad un paio di anni fa consentivano al Comune gli investimenti.
«Tra tutti gli impegni presi in questi anni va ricordato anche quello maggiore: il gap importante che Cavallino-Treporti deve colmare nelle infrastrutture. E non solo: le risposte concrete ai cittadini, piccole o grandi che siano, vanno sempre mantenute. Dobbiamo rispondere alle esigenze diverse di una comunità. Quotidianamente e costantemente. Pertanto, condivisibili o meno, è doveroso valutare tutte le scelte che incidono sul futuro di questo territorio per i settori che lo compongono, dalla scuola, al sociale, alle associazioni, al volontariato. E dobbiamo pure tener conto delle riforme fiscali che stanno cambiando. Anche l’immobilismo sarebbe stata una scelta, ma non sarà mai la nostra».
«L’opposizione, ancora dopo quasi due anni, non si è resa conto delle pesanti conseguenze che la pandemia ha generato, in particolare per Cavallino-Treporti, gravando sulle voci del bilancio comunale. Non è una scusante, come si vuol far credere, ma una realtà verificata su dati oggettivi – aggiunge il capogruppo della lista Patto Civico, Renzo Orazio -. E ricordiamo all’opposizione che sulle manovre fiscali che lo Stato nazionale decide, la politica locale non può intervenire e le subisce. E ancora, che gli ultimi trasferimenti dello Stato sono arrivati per contrastare la pandemia e non possono né devono essere considerate entrate stabili per il futuro ma solo un contributo per il presente. Ogni amministrazione gestisce le risorse assegnate, sempre rispettando limiti e parametri imposti dalla norma, strutturando la tipologia di contribuzione secondo i propri principi, come abbiamo fatto noi per i trasporti: da un contributo a pioggia indifferenziato per tutti, ad un contributo maggiore a chi è più in difficoltà. Infine, criticare senza proposte e non assumere mai una responsabilità è, ancora una volta, la dimostrazione di poco rispetto verso la comunità. Noi, le responsabilità ce le stiamo assumendo e le stiamo portando avanti a testa alta».