«Con i colleghi della Costa stiamo preparando una strategia comune unitamente alle associazioni di categoria del balneare per avviare a breve un tavolo di lavoro congiunto per redigere un documento univoco che raccolga i differenti regolamenti d’uso applicabili però a ogni singola spiaggia e che possa incontrare il legislatore – afferma Roberta Nesto -. Fondamentale in questo percorso sarà continuare la condivisione e il dialogo con la Regione, in particolare con gli assessori Caner e Calzavara, affinché il lavoro di tutte le istituzioni trovi un giusto equilibrio tra interessi diversi, portando ad un risultato condiviso».
La sindaca di Cavallino-Treporti, non solo in qualità Presidente dei colleghi della Costa Veneta ma anche come Coordinatore del G20 spiagge, sta lavorando su più fronti per ribadire l’importanza del tema delle concessioni balneari e del futuro economico dei territori costieri.
«Ho inviato una nota rispetto al percorso che stiamo perseguendo anche alla Presidenza del Consiglio e ai Ministri Garavaglia e Giorgetti per tenere alta l’attenzione sul tema. È fondamentale avere una visione unitaria della costa affinché si abbia consapevolezza sia delle peculiarità di ogni singola località, che del quadro d’insieme, poiché è sulla visione totale che le decisioni politiche devono trovare applicazione».
La richiesta, si legge nella missiva, è anche quella di poter partecipare attivamente ai tavoli di competenza, con documenti e proposte che abbraccino l’applicazione della norma alle realtà e alle economie locali, frutto del lavoro prodotto con le categorie e la comunità.
Tra l’impegno assunto, c’è quello verso la comunità di Cavallino-Treporti. Sul territorio, infatti, l’amministrazione ha già avuto una serie di incontri con le categorie e gli operatori del balneare per affrontare il problema.
«Il tema delle concessioni è molto ampio e articolato e va affrontato da più punti di vista. Per questo il lavoro di squadra, sia dei singoli comuni, sia delle istituzioni, sarà decisivo – aggiunge l’assessore al turismo Alberto Ballarin -. Cavallino-Treporti ha come economia trainante il turismo open air e balneare. La norma rimette tutto in discussione, in particolare il lavoro delle imprese che operano in questi comparti direttamente o come indotto. Abbiamo già toccato con mano le enormi difficoltà che la pandemia ha generato nel turismo in termini di mancanza di occupazione ed introiti. Ora non possiamo permetterci anche che la messa a gara delle imprese metta a rischio gli investimenti e quindi i numerosi posti di lavoro che solo a Cavallino-Treporti danno reddito a più di 3mila famiglie».