Turismo culturale attraverso il recupero e la valorizzazione di reperti storici, per dare un volto al passato e una storia alle generazioni future.
Alberto Ballarin, assessore alla cultura di Cavallino-Treporti, ha partecipato a Firenze alla quarta edizione di Turisma, salone archeologia e turismo culturale, come relatore per il convegno “Fare turismo culturale oggi – innovazione e best practice per gli operatori: differenziare le esperienze per tutelare & valorizzare” organizzato dal CISET (Centro Internazionale di Studi sull’Economica Turistica) di Venezia.
Un’importante occasione per valorizzare il turismo culturale della località veneta che nei mesi scorsi ha ospitato a Lio Piccolo l’indagine archeologica condotta dal Ministero della Cultura sotto la direzione di Diego Calaon e di Daniela Cottica, professori dell’Università di Ca’ Foscari Venezia, in collaborazione con il Comune di Cavallino-Treporti, sotto l’alta Sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, Ministero della Cultura.
«Il convegno è stata occasione per far conoscere Cavallino-Treporti con l’importante lavoro di studi che stiamo perseguendo a fianco delle istituzioni per far riaffiorare la storia di Lio Piccolo e della villa romana, contestualizzando le radici che questi luoghi hanno posto per Cavallino-Treporti. Un percorso che continuerà anche nei prossimi mesi, affiancando gli studi del masterplan di riqualificazione del Borgo».
L’assessore al convegno, al quale ha partecipato a fianco di esperti e professionisti come Federica Montaguti ed Elisa Meglioli del CISET, Elisa Berton ed Elena Stella di Insidecom Srl e Carla Diamanti, Travel Coach, ha spiegato come fondamentali, per un turismo culturale, siano gli aspetti della sostenibilità ambientale e degli obiettivi che questo percorso deve conservare.
«La sua storia, quel passato che ancor oggi è visibile e toccabile, deve continuare ad essere oggetto di una visione che ne completi non solo il suo recupero, ma la valorizzi in tutto il suo aspetto, lasciando alle future generazioni la tangibilità e l’opportunità di aprire al mondo il nostro percorso e il nostro vissuto. Fondamentali quindi sono quelle attività culturali le cui analisi diventano aspetti storici di un territorio, attraverso la partecipazione attiva e didattica dove il passato si inserisce nel presente. Un esempio recente è quello dello scavo di Lio Piccolo: la ricerca della villa romana sommersa ha unito, in diversi momenti, la curiosità e la voglia di sapere di oltre mille visitatori – ha spiegato al convegno -. Il percorso è virtuoso: il turismo culturale oggi genera nuove prospettive per anche per Cavallino-Treporti, fa conoscere la città balneare nella sua veste più profonda, quella delle sue radici. Ma questo tipo di turismo si deve contestualizzare nel rispetto dell’ambiente, dei luoghi e degli abitanti che la vivono, in un concetto di sostenibilità diffusa, dove cultura, territorio e storia si fondano per nuove opportunità».