L’amministrazione porta in consiglio una nuova variante normativa

«Nessun aumento di volumi, nessuna nuova costruzione, ma uniformità dei servizi sulla fascia costiera, confermando l’esistente e non nuove volumetrie. C’è la necessità di rendere omogenea la cartografia visto che la maggior parte delle strutture sulla spiaggia rispondono agli standard richiesti e fanno già parte delle fasce di destinazione costiera – afferma Nicolò D’Este, assessore alle opere pubbliche e all’ambiente -. Quella che presenteremo al consiglio è una delibera che tutela e privilegia il nostro sito ambientale: si mantiene infatti inalterato il divieto di costruire a favore del mantenimento del verde esistente che deve essere preservato a ridosso dell’arenile, consentendo altresì di ampliare o riformare la presenza vegetale».

L’amministrazione porterà in consiglio comunale, martedì 15 marzo, la variante al piano degli interventi relativa agli ambiti costieri uniformando l’ampiezza dell’ambito di riformazione boschivo litoranea a 50 metri, anche per le strutture che la prevedevano a 100 metri.

«Le verifiche ambientali confermano che la variante non incide negativamente in quanto punta a mantenere e confermare inalterato l’aspetto green del nostro territorio. C’è la necessità di adeguare una norma che risale al 1995 quando eravamo comune di Venezia. Le modifiche che porteremo alla relazione consentiranno di realizzare piazzole di sosta all’ombra con relativi servizi, mantenendo inalterato il divieto di fabbricare nuovi volumi e nuove superfici impermeabilizzanti». 

Nulla di nuovo rispetto a quanto già esiste: quasi la totalità dei campeggi presenta piazzole in prima fascia, legittimate da autorizzazioni precedenti. «Solo alcune zone, quindi, saranno interessate alla modifica». 

Con la variante si consente di realizzare interventi di ristrutturazione degli spazi aperti al fine di migliorare l’offerta e di adeguarsi ai nuovi standard. Attualmente sono infatti consentite solo ristrutturazioni e accorpamenti di fabbricati e non di piazzole o di relativa viabilità di servizio. Con la modifica si potrà intervenire laddove esistono porzioni residuali non utilizzate, che in questo modo possono essere trasformate in piazzole, sempre senza prevedere impermeabilizzazioni. 

«La nostra spiaggia continuerà ad essere caratterizzata dal verde e dalle aree retrodunali, con lo stesso skyline costiero che c’era fino a ieri – continua l’assessore di Cavallino-Treporti -. La tutela di quanto abbiamo è valorizzata dal riconoscimento del valore storico delle aree boscate che continueranno ad essere protette e tutelate anche dai concessionari».

La delibera inserisce in oggetto anche le case per ferie. Oggi la norma vieta di edificare nella fascia di 200 metri dal limite dell’arenile, mentre la variante consentirà di poter costruire bungalow o appartamenti ad un piano all’interno della fascia di rispetto dei 200 metri, fatta salva la prima fascia dei 50 metri dall’arenile che dovrà essere rispettata come per le altre strutture ricettive.

«Con questa variante si ottiene un’omogeneità per tutte le strutture fronte mare – conclude D’Este –, anche per le case per ferie che di solito sono di proprietà di enti religiosi, con lo stesso principio di tutela dell’ambiente costiero e con l’opportunità di riqualificare i servizi».