
II”G20″ delle spiagge approda sulle rive di Arzechena in Sardegna. Sullo sfondo la battaglia per l’ottenimento dello Status di Città Balneare ai comuni dei litorali italiani che devono far fronte a ondate di turisti con il personale e risorse di piccoli centri. Le delegazioni stanno arrivando alla spicciolata in Sardegna, in rappresentanza dei 26 comuni del network, da Alghero a Vieste in ordine alfabetico. La sesta edizione del summit “G20 Spiagge”, nato nel 2018, è accolto dal comune del gallurese, con i suoi 90 km di coste, meravigliose baie di sabbia bianca come solo la Sardegna sa regalare ai suoi ospiti che ogni anno arrivano da ogni parte del mondo.
Si riunisce alla vigilia della stagione estiva 2023 che segnerà la definitiva ripresa dopo la pandemia.
Le previsioni perl’Italia sono di ulteriori incrementi di arrivi e presenze. Tre giomate di incontri, convegni e di work-shop su ambiente e gestione del territorio, sicurezza e sviluppo urbanistico, come ha anticipato Roberto Ragnedda, sindaco del Comune di Arzachena: «Tutti temi di cui discuteremo con i colleghi delle località balneari del network, con gli esponenti della Regione Sardegna, del Governo, delle associazioni di categoria nazionali e locali che abbiamo l’onore di ospitare dal 3al 5 maggio».
Ma il tema più importante sul tappeto resta quello del riconoscimento dello Status di Città Balneare per le località turistiche che passano da piccoli centri durante l’inverno a grandi metropoli estive.
La proposta di legge è a buon punto ed entro breve tempo dovrebbe essere in dirittura di arrivo per assicurare il riconoscimento di uno Status che migliorerà non solo e non tanto le condizioni dei turisti, ma anche quelle dei residenti grazie a dotazioni di personale e risorse adeguate alle esigenze mutevoli -Roberta Nesto, sindaco di Cavallino Treporti e Coordinatrice del G20 Spiagge ricorda le varie tappe affrontate. «Fin dal primo incontro nel 2018 tra noi sindaci abbiamo registrato che tutti avevamo lo stesso problema di fondo», spiega, «i nostri concittadini vivevano gli ospiti, i turisti, con difficoltà e con la sensazione di essere invasi nei propri spazi. Con grande attenzione e attraverso iniziative specifiche verso gli abitanti locali, abbiamo dimostrato che questa difficolta può essere superata.
Quello che ancora manca è il riconoscimento da parte dell’ordinamento dello Stato di una legge ad hoc, una legge sullo Status di Città turistica delle spiagge, uno strumento amministrativo che tenga conto delle nostre particolarità e soprattutto degli abitanti.