122 anni l’uno e un secolo l’altro ma non dimostrano di essere centenari. Sono i due i gelsi ospiti dell’area verde del Forte Treporti in Lungomare San Felice che saranno oggetto della richiesta per il titolo di “albero monumentale” da parte dell’amministrazione comunale.
Gli uffici infatti stanno predisponendo la documentazione per avviare le pratiche di riconoscimento al fine di tutelare e valorizzare le alberature Morus Alba situati fuori dalle mura della storica fortificazione del ‘900 che sono stati oggetto di “messa in sicurezza” da parte del Comune di Cavallino-Treporti.
Il più vecchio, si legge nella scheda di censimento del 2001, ha una circonferenza di 190 cm per 10 mt di altezza. Ancora oggi è possibile osservare il suo tronco agile e le robuste ramificazioni che sostengono la chioma imponente per un raggio di circa 18 metri.
«Entrambi gli alberi sono in uno stato splendido e ben tenuti. Per preservarne la delicatezza della struttura, abbiamo inteso recintare l’area al fine di evitare che auto e biciclette continuassero a parcheggiare a ridosso, limitando così il rischio di danni i gelsi. È stata inoltre incaricata una ditta specializzata alle potature e alla cura di queste alberature – spiega la consigliera Anna Valleri -. Uno di questi è già stato censito durante la ricognizione e l’aggiornamento dei “grandi alberi” promosso dalla Provincia di Venezia ma abbiamo avuto riscontro anche da un arboricoltore che l’altro gelso è anch’esso un centenario. Nel percorso di tutela di ciò che è la natura di Cavallino-Treporti ci sta lasciando, dimostrare che questi alberi ad alto fusto si inseriscono in un particolare complesso architettonico di importanza storica e culturale, significa riconoscere un’identità e un valore importante a questi due gelsi centenari, considerato che il più vecchio è stato battezzato “Il gelso di Nins” ed è fonte di ispirazione di poeti e scrittori del nostro litorale».