«Se c’è un problema irrisolto in termini di viabilità, i residenti di Punta Sabbioni sanno bene i motivi e di certo non dipende dalla volontà di questa amministrazione che voleva e vuole soluzioni. Anche il Marina di Venezia ha sempre voluto sistemare la strada e dare così risposte alla questione traffico estivo».
Torna a far discutere il tema della messa in sicurezza via Hermada e via Montello, nodi critici viari della zona di Punta Sabbioni. Ma questa volta l’amministrazione rimanda ai mittenti le lamentele, giunte in municipio, in merito ai numerosi camper e auto in sosta, in attesa dell’accesso al camping adiacente.
«Probabilmente oggi il problema del traffico sarebbe minore se non risolto e la viabilità sarebbe completamente riqualificata, con opportunità diverse proprio per gli stessi residenti. Ma ricordo che è stato promosso un ricorso da alcuni frontisti che ha bloccato, e dunque rallentato, la volontà di perseguire un investimento in opere pubbliche di oltre 2,5 milioni di euro da parte della proprietà – afferma l’assessore Nicolò D’Este, assessore alla viabilità e ai lavori pubblici -. La sistemazione complessiva della via avrebbe già dato un beneficio a tutta la collettività in termini di viabilità, sicurezza e riqualificazione della zona. In particolare, una soluzione concreta ai frontisti».
Un dialogo che la stessa amministrazione Nesto la proprietà del camping ha avviato ancora nel 2015, portando come primo risultato, anche di confronto con i residenti, il progetto in discussione al consiglio comunale l’anno successivo.
«L’accordo pubblico-privato è la strada che abbiamo avviato e che stiamo continuando a perseguire, pur con il rallentamento dovuto proprio ai ricorsi presentati. Non abbiamo mollato e stiamo continuando a dialogare con il Marina di Venezia per raggiungere l’obiettivo della messa in sicurezza della via – continua D’Este -. Le interlocuzioni non si sono mai concluse e si sta vagliando su come intervenire, intanto, proprio nell’ultimo tratto, nel quale si prevede di allargare la strada sulla proprietà del campeggio».
«In una zona turistica come quella di Cavallino-Treporti non è possibile tralasciare la necessità di avere una viabilità che consenta ai cittadini e agli ospiti di spostarsi in sicurezza e, nel caso specifico di via Hermada, non è nostra volontà lasciare i residenti nell’immobilismo del traffico estivo e i ciclisti privi di una strada idonea – conclude l’assessore -. È stata quindi un’occasione persa… ma continuiamo a lavorare per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, come quello dell’accordo con il “Consorzio Nuova Via delle Batterie” che, invece, è in fase conclusiva. A breve ci sarà un nuovo incontro tecnico in Regione. Pur avendo condiviso i progetti di entrambe le opere con i residenti e i frontisti interessati, qui, per il tratto Ca’ Ballarin-Ca’ Vio, nessuno si è opposto alla realizzazione di una nuova viabilità».