«Abbiamo ritenuto fondamentale costituire dei Tavoli tematici con l’obiettivo di fare rete, di condividere proposte, strategie e azioni atte a migliorare il territorio e il benessere della nostra comunità. Un’amministrazione pubblica ha dei tempi e delle modalità di attuazione anche delle proposte ricevute che devono essere inserite in una programmazione che trovi risposte in mezzi e risorse pubbliche – spiega l’assessore alle politiche ambientali Nicolò D’Este -. Dispiace, quindi, che alcune associazioni abbiamo deciso di abbandonare il percorso intrapreso e riteniamo che, pur in democrazia, chi sceglie di uscire dai tavoli di confronto non dimostri l’intenzione di collaborazione. A volte bisogna aver conoscenza di tutti i processi complessi che un Ente ha per raggiungere l’obiettivo, ma ci deve essere una visione complessiva e non solo un unico focus. Noi di azioni concrete, che rispecchino anche le proposte ricevute, ne abbiamo fatte e continueremo su questa strada».

Un percorso virtuoso che già qualche anno fa si è avviato con l’investimento di risorse pubbliche per sostituire le vetture vetuste con autovetture totalmente elettriche, un ampliamento della copertura con videosorveglianza nelle aree più sensibili del territorio per il controllo dell’abbandono dei rifiuti nonché sanzioni ai trasgressori. Una scelta attenta da parte degli amministratori è rivolta anche agli impianti di irrigazione intelligente per il risparmio idrico collegata ad una maggior gestione del verde pubblico e alla scelta delle piantumazioni. Con il project financing, inoltre, sono stati sostituiti quasi 6mila corpi luce obsoleti presenti in tutto il territorio comunale abbattendo così l’impatto luminoso e abbassando notevolmente i consumi di energia, ed è stato realizzato un vademecum sulle linee guida per la potatura di alberi e arbusti, proposto il riconoscimento di albero monumentale dei gelsi e continua il coinvolgimento di Veritas e del Consorzio di Bonifica per i monitoraggi e il controllo delle acque.

«Quanto realizzato finora è frutto di monitoraggio attraverso la certificazione Emas e l’adesione al PAESC, il piano d’azione per l’energia sostenibile ed il clima – continua D’Este -. Guardiamo e lavoriamo con l’unico obiettivo di dare maggior benessere al territorio coinvolgendo nel percorso anche gli Enti sovracomunali competenti per materia. Dal punto di vista urbanistico, poi, le scelte politico-amministrative guardano complessivamente ad ottenere un beneficio di pubblica utilità e non una trasformazione di suolo a lottizzazione, come qualcuno asserisce».

Un esempio è via delle Batterie, la sua messa in sicurezza e la dotazione di pista ciclabile volta a rafforzare la mobilità slow e a ridurre il traffico automobilistico e le relative emissioni. Qui il suolo trasformato non sarà destinato a lottizzazioni turistiche ma sarà utilizzato per ricettività all’aperto, con ampia dotazione di verde, a bassa densità di costruito, con occupazione di suolo pari al 10% della superficie territoriale, in continuità con il paesaggio dei complessi ricettivi.

«Siamo un territorio che per vocazione deve saper mantenere e valorizzare le diverse specificità anche in termini di sostenibilità, con una visione a 360°. Ricordo che siamo un territorio vincolato, che abbiamo delle norme stringenti che consentono una rigenerazione e uno sviluppo che, tra l’altro, deve essere compatibile e sostenibile con l’ambiente, con l’economia, con il sociale – conclude Alberto Ballarin, assessore al turismo di Cavallino-Treporti -. E anche per questo l’impegno e la volontà di avere una Cavallino-Treporti Blue&Green passa attraverso l’impegno di tutta la comunità. Il Protocollo diventa quindi strumento di un percorso avviato e punto di partenza di messa in rete delle azioni e della responsabilità di tutti. L’invito è che anche nei prossimi giorni i cittadini prendano consapevolezza del Codice Etico e aderiscano a questa grande progettualità: la sostenibilità non è solo una parola vuota, ma rappresenta azioni concrete di una comunità responsabile che vuole lasciare ai giovani un futuro per questo litorale».