avrà il compito di predisporre il Piano di sviluppo locale per le progettualità
della nuova programmazione europea Feampa 2021-2027 a sostegno della pesca
nel compartimento marittimo di Venezia.
Oltre tre milioni le risorse a disposizione, per aiutare le imprese e tutelare l’ambiente: tra le priorità, tutela della biodiversità e adattamento aicambiamenti climatici, sostegno alla transizione energetica, progetti pilota per la lavorazione e trasformazione del prodotto ittico, sinergie col settore del turismo.
Portogruaro (Venezia), 26 settembre 2023 – Si è costituito ufficialmente il nuovo Flag Veneziano, gruppo di azione locale (Gal) per la pesca e l’acquacoltura, che per il comparto marittimo di riferimento – ossia l’area costiera di Venezia, Cavallino-Treporti, Jesolo, Eraclea, Caorle e San Michele al Tagliamento –, dovrà ora predisporre il Piano di azione locale per la prossima programmazione Feampa (Fondo europeo Affari marittimi Pesca e Acquacoltura) 2021/27: dovrà cioè indicare le priorità intorno a cui far convergere l’impiego delle risorse europee per il settore, dunque le criticità da risolvere ma anche i punti di forza da sviluppare, e senz’altro le sfide nuove da affrontare connesse alla crisi climatica.
Da subito i partner saranno impegnati nella predisposizione del documento strategico, la cui presentazione alla Regione del Veneto avverrà entro il 10 ottobre. Traccerà le linee direttive, sulle quali saranno poi sviluppati i bandi per accedere ai finanziamenti europei, che recepiscono le precise richieste avanzate dai diversi attori: enti locali, istituzioni, associazioni di categoria, addetti ai lavori del settore, università ed enti di ricerca, nei mesi scorsi sono stati infatti chiamati a raccolta per la fase di consultazione e sollecitati a indicare bisogni e priorità per il territorio, nello stile d’inclusione e con le modalità largamente partecipative che sempre hanno contraddistinto il lavoro del partenariato.
Capofila Vegal (Agenzia di sviluppo del Veneto Orientale), del nuovo Flag Veneziano fanno parte: Comune di Caorle, Comune di Cavallino-Treporti, Comune di San Michele al Tagliamento, Camera di Commercio di Venezia Rovigo, le organizzazioni di rappresentanza del mondo cooperativo Legacoop Veneto, Confcooperative e AGCI (Associazione generale Cooperative Italiane), A.M.A. (Associazione Mediterranea Acquacoltura), Federazione provinciale Coldiretti Venezia, CIA Agricoltori Italiani Veneto, CIV (il Consorzio Ittico veneziano), le Organizzazioni di Produttori Bivalvia Veneto e I Fasolari. Altri partner si aggiungeranno a breve a potenziare la compagine: Comune di Venezia, Città metropolitana di Venezia e Università Ca’ Foscari Venezia.
In occasione dell’assemblea costitutiva di ieri pomeriggio, 25 ottobre, i 14 componenti hanno sottoscritto l’accordo di partenariato e nominato il Comitato di indirizzo, eleggendo presidente Antonio Gottardo, già alla guida del Flag precedente e responsabile del settore Agroalimentare e Pesca di Legacoop Veneto: «In continuità con il precedente – evidenzia il neoletto –, anche questo prossimo Piano di azione locale avrà a proprio caposaldo la ricaduta diretta sulle imprese e sul territorio». «Tra gli obiettivi primari abbiamo condiviso quelli di potenziare le realtà produttive della pesca veneziana, rilanciare e valorizzare la Città di Caorle e la sua marineria, sostenere le cooperative, i pescatori e gli enti territoriali. Ma oltre a ciò è fuor di dubbio che in questi ultimi anni nuove sfide si sono affacciate all’orizzonte. E se si intende davvero fare strategia e farci guidare da una visione di futuro, non possiamo non fare i conti con l’impatto diretto significativo delle politiche europee da un lato, dall’altro con gli imprevedibili effetti dei cambiamenti climatici e ambientali che stanno mettendo a rischio il nostro mare e la pesca, come il granchio blu ma non solo. Serve aiutare le imprese ad attraversarli e ad affrontarli».
Confermata la necessità di continuare a dare sostegno allo sviluppo delle attività generali di pesca e acquacoltura – anche con progetti pilota per una più innovativa lavorazione e trasformazione del prodotto ittico, nonché alla promozione di nuovi mercati commerciali –, due i fronti individuati insieme agli stakeholder territoriali come prioritari nella realizzazione di progettualità finanziate dalle risorse europee, entrambi rimettendo al centro il ruolo del pescatore: quello della sostenibilità ambientale, ad esempio con azioni di sostegno alla transizione energetica delle imprese e dei porti come alla gestione dei rifiuti della pesca e dell’acquacoltura, e quello della promozione di sinergie e interconnessioni tra mondo della pesca e turismo, ad esempio con azioni di sviluppo di pescaturismo e ittiturismo, ma anche di riqualificazione dei borghi pescherecci e delle aree portuali.
Più di 30 i progetti per la promozione dello sviluppo dell’economia marittima e lagunare della costa veneziana” del precedente Piano di azione Feamp 2014/2020, progettiche hanno trovato concretezza grazie ai 3 milioni e 380mila euro arrivati dall’Europa: ottimi i risultati in termini di impatto positivo su imprese e territorio, che hanno portato il Flag veneziano ad essere riconosciuto come uno dei più virtuosi flag italiani per capacità di spesa, pari al 100% dei finanziamenti europei ricevuti.