Con “Alberi in pianura” già 473 piante richieste dalle famiglie: pubblico e privato insieme per accrescere e valorizzare il patrimonio verde

Si avvia verso la conclusione il censimento del patrimonio arboreo di Cavallino-Treporti, realizzato attraverso la metodologia internazionale VTA (Visual Tree Assessment). Sono 4.236 le piante verificate e mappate sul territorio comunale, con un lavoro che ha permesso di raccogliere dati su posizione, caratteristiche e condizioni delle alberature.

Una fotografia puntuale del patrimonio esistente che servirà ora a programmare i prossimi interventi sulla base di dati oggettivi, mettendo insieme manutenzione, tutela, valorizzazione e rigenerazione urbana.

Il censimento si aggiunge alle diverse azioni sviluppate negli anni dall’amministrazione Nesto con l’obiettivo comune di tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale: dai progetti speciali dedicati al verde alla rigenerazione del Lungomare Dante Alighieri, fino al Sisus e alla sperimentazione di una nuova organizzazione delle manutenzioni, con la suddivisione del territorio e degli incarichi per sfalci e cigli stradali, parchi e aree pubbliche.

Progetti che vedono Cavallino-Treporti fare rete con altri enti, trasformando le opportunità in interventi concreti di valorizzazione e rigenerazione del territorio.

«Abbiamo scelto di partire dalla conoscenza: prima fotografare e analizzare in modo puntuale il patrimonio esistente, poi, sulla base di dati oggettivi, definire indirizzi sempre più organici per la sua gestione futura – spiegano la sindaca con delega all’ambiente Roberta Nesto e il consigliere Luciano Ballarin che segue le progettualità del verde –. È un lavoro che richiede tempo e metodo. Nel frattempo non siamo rimasti fermi: abbiamo colto le opportunità offerte da bandi e finanziamenti, sviluppando progetti sulle caratteristiche e sulle necessità delle singole aree. Interventi che oggi entrano a far parte di un percorso sempre più strutturato. Programmare significa conoscere prima di decidere e avere una visione complessiva del territorio».

Alla crescita del patrimonio verde può contribuire anche il privato. Il Comune ha aderito nuovamente ad “Alberi in pianura”, l’iniziativa gratuita promossa da Veneto Agricoltura che nella precedente edizione aveva coinvolto circa 50 famiglie.

Quest’anno sono già 473 le piante ordinate dai cittadini. Fino al 30 settembre ogni nucleo familiare può richiedere gratuitamente fino a 10 piante, tra alberi e arbusti, che saranno distribuite dal Comune attraverso CT Servizi a partire dall’autunno.

«Come amministrazione investiamo circa un milione di euro all’anno per la manutenzione, la cura e la tutela del verde dell’intero territorio comunale, ai quali si aggiungono gli investimenti che riusciamo ad attivare attraverso bandi e altre opportunità di finanziamento – proseguono Nesto e Ballarin –. Ma vogliamo allo stesso tempo coinvolgere la comunità, perché anche il privato può fare la propria parte. Incrementare il patrimonio arboreo e rigenerare gli spazi significa migliorare la qualità ambientale e la vivibilità del territorio. È un investimento sul benessere della nostra comunità e sul futuro di Cavallino-Treporti: conservare e valorizzare il nostro ambiente naturale con responsabilità e visione».

Il censimento e gli studi avviati si inseriscono nel più ampio percorso di salvaguardia e tutela dell’ambiente portato avanti dall’amministrazione. Anche i percorsi legati alle certificazioni ambientali rappresentano strumenti di lavoro che, attraverso parametri e indicatori oggettivi, permettono di misurare i risultati, individuare gli ambiti sui quali migliorare e orientare le successive scelte programmatiche e amministrative.

«Le certificazioni ambientali per le quali Cavallino-Treporti è ormai riconosciuto a livello nazionale e internazionale non sono soltanto riconoscimenti, ma strumenti di lavoro – sottolinea il capogruppo di Patto Civico Filippo Toso –. Stiamo mettendo a sistema studi e analisi, come quelli condotti attraverso la metodologia internazionale VTA, insieme a ricerche, progetti e certificazioni, per costruire un quadro complessivo del territorio e avere a disposizione dati e indicatori oggettivi sui quali orientare le nostre scelte. Conoscere, programmare e intervenire è il metodo con cui vogliamo continuare a lavorare sulla tutela ambientale, individuando ciò che funziona e gli ambiti nei quali possiamo ancora migliorare. Durante l’inverno organizzeremo anche alcuni incontri pubblici per condividere con la comunità il percorso che stiamo portando avanti, il lavoro fatto e i prossimi obiettivi».

Con la chiusura dell’analisi del censimento si aprirà quindi la fase successiva: utilizzare i dati raccolti per mettere sempre più a sistema manutenzioni, interventi sul patrimonio arboreo, nuove piantumazioni e progetti di rigenerazione urbana.