intervista di Lucio Carraro a Roberta Nesto
Candidata Sindaco alle prossime Elezioni Comunali
del Comune Cavallino-Treporti 20-21 Settembre 2020

Incontro Roberta Nesto nel respiro di Cavallino Treporti alla vigilia delle elezioni comunali.
Sono già passati cinque anni da quando, nella scorsa campagna elettorale l’ho intervistata sui suoi progetti e quindi cinque anni da quando è diventata Sindaco. Sono questi i giorni in cui si possono tirare le somme del lavoro fatto e dei progetti per il domani.


Una premessa, Roberta: dall’inizio dell’anno lei si è trovata ad operare nell’emergenza Covid. Come le sembra sia andata nel suo comune?
Siamo riusciti a circoscriverla e praticamente ad azzerarne la diffusione, grazie all’impegno del Comune, dell’Ulss 4, della Protezione Civile e dei Volontari.
Ogni giorno abbiamo informato i cittadini sulla situazione e sui comportamenti da tenere, ottenendo una risposta corale ordinata e responsabile. Siamo intervenuti con misure economiche e di sostegno per le fasce di cittadini più colpiti dalla pandemia.
Naturalmente, questa difficile situazione ha rallentato l’operatività per alcune opere, ma non ci ha bloccato, abbiamo continuato a lavorare, a vivere e convivere, ed è ciò che continueremo a fare con il piano che abbiamo già approntato per il prossimo autunno-inverno.
La grande sfida che ci aspetta è quella di aiutare tutti.

Come prima domanda, Roberta, meglio ancora potrei chiamarla curiosità, le chiedo: come si sente dopo questa significativa esperienza di donna “Primo Cittadino”?
Credo di aver mantenuto, in questi anni, i valori che mi hanno spinto inizialmente verso l’impegno politico e sociale: è prima di tutto una grande opera di volontariato ripagata dalle emozioni che trasmette il costante contatto con la comunità. Ho sperimentato nel quotidiano che la forza di un amministratore oggi è data dalla competenza e concretezza con cui agisce. La mia esperienza di Sindaco civico, mi ha fatto dialogare con tutti, con tutte le istituzioni e con tutti i partiti.
È, rispetto al passato, un valore aggiunto decisivo per il nostro futuro, per Cavallino Treporti: siamo una porta aperta sul mondo, è la nostra missione. È stata un’esperienza impegnativa, ma per molti versi gratificante con l’attuazione di numerose opere e interventi per la crescita economica, sociale e culturale del nostro comune. Per carattere però non mi soffermo mai a crogiolarmi sulle cose fatte, penso soprattutto alle cose da fare.

D’accordo, ma prima di entrare nel domani, possiamo riassumere il percorso fatto, magari con qualche numero?
Beh, non mi è difficile perché i numeri parlano chiaro.
Le ricordo solo questi, per darle un’idea: 39 chilometri di asfaltature, strade e marciapiedi; 2090 interventi di manutenzione viaria, arredo urbano e sicurezza; 2500 per l’illuminazione urbana, con nuove installazioni. Questo ha significato migliorare la mobilità e la capacità di accoglienza nel nostro comune, anche con la realizzazione della pista ciclabile più lunga d’Europa e incentivando l’uso della bicicletta. Abbiamo poi sviluppato intervenuti di riqualificazione e restauro di rilevanti opere pubbliche, come la biblioteca comunale, interventi nelle scuole, nei campi di calcio, nel palazzetto dello sport, la sede del comando della polizia locale, piazza Cavallino, interventi in generale nella viabilità del Comune.
Tutte opere utili per l’intera comunità, giovani per primi. Abbiamo voluto affrontare, con coraggio e un po’ di ambizione, un aspetto che coloro che mi hanno preceduto non volevano nemmeno sfiorare: puntare su alcune grandi opere, su interventi che esprimono la visione del futuro sia per noi che per i nostri figli. Opere importanti, difficili, complesse, per le quali un mandato di 5 anni a volte è insufficiente. Ma pur rischiando critiche ed incomprensioni, abbiamo deciso insieme, io e la mia Squadra, che era un nostro preciso dovere impegnarci nella loro realizzazione. Alcune sono già iniziate, altre sono prossime alla partenza e potranno essere completate nel corso del secondo mandato.

Un lavoro insomma che ha richiesto molte energie…
È così, come avevamo previsto nel nostro programma amministrativo di cinque anni fa.
Ci tengo però a sottolineare che tutto ciò è avvenuto con il costante confronto con la popolazione; fin dall’inizio abbiamo infatti istituito l’iniziativa “Sindaco per un giorno”, per stendere il programma, poi, una volta eletti il contatto con gli abitanti è stato costante anche con l’iniziativa dell’incontro libero con i cittadini, cioè senza chiedere appuntamento, così che hanno potuto segnalarci e portare il loro punto di vista sulle cose da fare e sulle priorità.
A proposito di numeri, sa quanti incontri abbiamo fatto in questi anni? Oltre 19.000 incontri individuali, 740 con le associazioni, 75 serate di confronto. Abbiamo aperto il Comune a tutti, incontrato tutti, una assoluta novità rispetto a ciò che accadeva prima di noi.

Mi permetta, l’opposizione rimarca però una certa tendenza al dirigismo da parte sua.
È un appunto di pura propaganda, perché un conto è un Sindaco che decide da solo, altra cosa è un Sindaco che decide dopo aver costantemente consultato la cittadinanza e la sua maggioranza, come ho sempre fatto io.
Penso che questo sia il modo migliore per esercitare il ruolo di Sindaco, anche perché consente di approfondire le varie istanze e di scegliere in modo oculato, perché per fare bene le cose bisogna costantemente aggiornare la conoscenza dei bisogni prioritari.
E una volta deciso, io mi batto per la soluzione individuata: altro che arroganza! Mi batto perché è la cosa giusta per la mia comunità.

E sempre l’opposizione sottolinea alcuni ritardi…
L’opposizione sa bene come stanno le cose! Ad esempio che per alcune opere il tempo si è allungato per il confronto che c’è stato con i privati coinvolti (Via Hermada), o per la scelta di aver dato i soldi del Comune per l’opera al Consorzio Venezia Nuova, invece che tenerli nelle casse dell’ente pronti per l’uso (Via della Fonte). In alcuni casi aver posticipato l’inizio di un accordo pubblico – privato ha consentito di portare a casa una maggiore utilità per il comune (Remiera maggiore: beneficio pubblico per il Comune per 390.000 euro). E si è risolto in un grande risultato il progetto della Piscina comunale che, inserita nel Parco Sportivo della Laguna, è una delle grandi opere che a breve siamo in grado di mettere in cantiere. Volevamo però non far gravare i costi della sua realizzazione ai nostri cittadini, ed ora abbiamo raggiunto l’accordo e siamo nelle condizioni di attuarla. Un fatto importante e atteso da anni, altro che ritardi!

Su altri versanti si sottolinea, anche con una certa sorpresa, la crescita della sua autorevolezza e competenza istituzionale.
Quando si viene chiamati a rappresentare un’intera comunità è importante agire a tutti i livelli con correttezza ma senza timori reverenziali. Voglio dire che io mi sono mossa con tutte le istituzioni, dal Governo alla Regione ad altri Enti, con la consapevolezza di portare avanti con competenza proposte motivate e di sviluppo a vantaggio di tutti.
Probabilmente per questo è cresciuta la reputazione del nostro comune. Aggiungo che alcuni, particolarmente dall’opposizione, abbiano volutamente giocato sull’equivoco di una Sindaca chiamata a rispondere su tutto e a tutti. Ma non è così: ogni Sindaco si relaziona con altri soggetti che hanno pari poteri. Un caso per tutti: l’ACTV non lo governa un sindaco, ma ha un proprio consiglio di amministrazione! E così anche l’ULSS che, oltre ad avere un Direttore Generale, risponde direttamente alla Regione. E, di fronte ad altri poteri, la carta della reputazione è importante ma non sempre è sufficiente!

A proposito di reputazione, mi risulta che lei abbia svolto un ruolo importante nella Conferenza dei Sindaci della Costa Veneta e nel G20s
(l’associazione alla quale aderiscono le maggiori località balneari italiane). Non solo: nell’ultimo periodo ha coordinato la campagna di promozione turistica di Cavallino Treporti e anche quella dell’intero litorale veneto.

Sì, è così. Abbiamo lanciato, in collaborazione con gli operatori turistici e la Regione, ad aprile la campagna per il nostro territorio “A braccia aperte”, che ha ottenuto un ampio riscontro, e successivamente quella delle nove località del mare veneto per riuscire a rimediare il più possibile ai danni provocati dal Covid.
Ho sempre cercato, a tutti i livelli e in tutte le occasioni di far parlare del nostro Comune e di farne conoscere la bellezza.
A questo proposito vorrei aggiungere una considerazione…


Dica pure, Sindaco.
Il punto è questo: attorno alla vocazione turistica del nostro territorio si muove una filiera produttiva ed economica che dà lavoro a molte famiglie e promuove gli interessi di tutti i nostri cittadini. Non solo: il tipo di turismo e di territorio che ci caratterizza si configura come un “nuovo turismo”, ecologico, sostenibile, con tanti spazi per godere in tutta sicurezza un mare pulito e una natura bella e unica, adatta a molte attività escursionistiche.
È dunque una risorsa che riguarda l’intera comunità di Cavallino Treporti e che potrà, ampliando la stagionalità alla primavera e all’autunno, promuovere diverse altre attività di ristorazione e commerciali. In questo particolare periodo, nella comunità è cresciuta la consapevolezza dell’importanza del settore turistico: la pandemia ha prodotto difficoltà nei lavoratori del settore, l’insicurezza si è riversata in tutti i comparti economici e tutto questo ha fatto riflettere su quanto sia indispensabile affrontare in modo nuovo questa nostra risorsa. Pensare al futuro vuol dire dare prospettive all’economia di un territorio e alle sue famiglie.

Mi sembra di aver letto che qualcuno le imputa di parlare della famiglia senza contenuti precisi.
Io tengo in grande considerazione ogni critica che può essermi fatta, ma cestino quelle che sono demagogiche e prive di dati a sostegno. Non solo perché le famiglie sono in cima ai miei pensieri, considerandole il fulcro di ogni comunità, ma perché per loro abbiamo fatto molto in questi anni e molto faremo nei prossimi mesi.

Può farci qualche anticipazione?
Certo. Purtroppo, avremo una ripresa autunnale difficilissima, come mai si era vista dal dopoguerra. La previsione non è mia ma di tutti gli economisti. Se sarà così, a pagare saremo tutti, in particolare le famiglie e i giovani.

Quindi di fronte a questa situazione cosa deve fare un Sindaco?
Noi, intanto, come amministrazione uscente abbiamo già individuato le procedure per intervenire su più fronti: buoni spesa, aiuti economici per il pagamento degli affitti e delle bollette, sistemazione delle scuole per accogliere i nostri studenti.
Da ottobre, proprio per l’esperienza accumulata durante la gestione della pandemia, dove ci siamo trovati da soli senza alcun aiuto da parte dell’opposizione, sapremo come fare e saremo in grado di intervenire subito, anche alla luce delle tante competenze e relazioni acquisite fino ad ora.
Abbiamo anche in programma, per il prossimo mandato, un importante e ulteriore contributo economico alle famiglie, alle persone sole e alle piccole imprese colpite dall’emergenza legata al Covid-19: anche in questi giorni stiamo continuando a lavorare per poterlo garantire all’inizio dell’autunno.
Questo, per me, significa concretamente non lasciare indietro nessuno!
Come vede, alle parole seguono i fatti. Questo è il mio stile, soprattutto nei confronti delle famiglie, per le quali nutro un grande affetto. Aggiungo che uno di quei fatti, di cui mi occupo con tenacia e che potranno aiutare finanziariamente la nostra Amministrazione, è legato al contenzioso sulla divisione patrimoniale con Venezia. Diversamente dal mio predecessore, ho sempre immaginato un percorso preciso. Anche se siamo amministrazioni pubbliche, i fondamenti giuridici non cambiano. Ero e sono convinta anche professionalmente, a differenza di chi afferma di non essere né un ragioniere né un avvocato ma non per questo evita di esprimere valutazioni, che la strada della causa civile sia quella giusta. E, oramai, siamo vicini alla sentenza. Ovvio che si partiva prima con questa strategia il risultato sarebbe stato già raggiunto.
Inoltre, siamo impegnati, con nuove idee e strategie, a far sì che agli utenti di Cavallino Treporti venga garantito un adeguato trasporto pubblico: in questi giorni già qualcosa si sta iniziando a vedere!

Guardi, mi perdoni, ma lei mi ricorda la “zia prediletta”, quella zia che è nel sentimento di ciascuno di noi perché ci accoglie con il “cuore” ma ci aiuta anche a crescere e far procedere le cose con l’autorevolezza della “ragione”.
Un po’ si schernisce, un po’ sorride divertita Roberta Nesto.
Beh, è una definizione che mi piace …zia mi sento. Soprattutto perché con queste caratteristiche ho affrontato il lavoro di Sindaco, e in questo modo intendo continuarlo, operando con “i fatti più delle parole”.

Il tempo a disposizione è finito. Percorrendo Cavallino Treporti all’ora del tramonto si prova una bella sensazione, dove si fondono in un’unica emozione i sentimenti del tempo, della natura e della libertà. È proprio vero: è un bel posto qui per pensare e vivere il domani.