L’amministrazione comunale di Cavallino-Treporti conferma la responsabilità della gestione finanziaria dell’ente approvando con i soli voti della maggioranza, nel consiglio comunale dello scorso 21 dicembre, un bilancio previsionale di 23 milioni di entrate, le delibere di attuazione degli investimenti, delle spese e delle opere pubbliche per quasi 10 milioni di euro. Ma soprattutto non mette mano alle tariffe a domanda individuale a tutela delle famiglie.
«Le scelte politiche adottate rispecchiano un impegno corretto e ponderato, mirato a soddisfare le esigenze dei cittadini e la visione di sviluppo del territorio. L’approvazione del bilancio, nei termini di legge, da subito consente agli uffici comunali la massima gestione delle risorse e il perseguimento degli obiettivi di questa amministrazione che ancora una volta, dimostra di essere attenta ai cambiamenti e alle richieste della comunità». Commenta così il capogruppo della lista Patto Civico, Renzo Orazio, il consiglio comunale che ha visto l’approvazione dei documenti di programmazione con i soli voti della maggioranza.
Tra le voci dei 23 milioni messi a bilancio, l’assessore Alberto Ballarin evidenzia un aumento in previsione di 250 mila euro dell’imposta di soggiorno e 3,5 milioni di entrate extratributarie di cui si nota la ripresa delle entrate derivanti dalla ZTL e dai ticket dei parcheggi a strisce blu grazie alla ripresa dei flussi turistici con gli autobus e all’implementazione delle aree di sosta a pagamento. 18 milioni di risorse derivanti da entrate tributarie e 1,5 milioni da trasferimenti. Dei 15 milioni da entrate in conto capitale, 10 derivano da accordi di programma e pubblico-privato, mentre 1,7 milioni sono di legge speciale.
In avanzo presunto di bilancio, nei 3,6 milioni di euro, le voci più rilevanti sono quelle delle opere previste nel 2023 e non ancora avviate come quelle della rigenerazione del Borgo di Lio Piccolo e gli interventi di messa in sicurezza viabilità comunale. Ma anche le risorse vincolate destinate ai progetti del PNRR. Opere che saranno fatte in questo 2024.
«L’utilizzo di avanzo presunto deriva in gran parte dalle opere previste non ancora avviate, le cui fasi progettuali hanno fatto avanzare il periodo della realizzazione proprio per la complessità degli interventi di rigenerazione urbana. Abbiamo presentato il bilancio nei tempi nonostante l’attuale incertezza circa gli effetti finanziari che deriveranno dalla chiusura della certificazione delle risorse Covid, dai rinnovi contrattuali del personale dipendente e dall’erogazione delle risorse per gli investimenti del PNRR» spiega l’assessore al bilancio Alberto Ballarin.
Una scelta prudenziale anche nelle voci di spesa correnti che vedono l’amministrazione puntare alla tutela di tutti i servizi istituzionali guardando, nel particolare, alle politiche rivolte ai servizi alla persona, ovvero al sociale, alla scuola, allo sport, alle politiche giovanili e alla cultura.
«Le risorse previste in questi capitoli di spesa si basano sull’andamento dei servizi e dei contributi richiesti dai nostri cittadini ed evasi dagli uffici comunali. Un elemento da sottolineare è come le domande e le necessità siano cambiate negli anni, e nelle proiezioni cambieranno. Questo significa essere sempre pronti ad intervenire qualora ci fosse bisogno, anche approvando variazioni che consentano di liberare risorse – conclude Ballarin -. Il nostro bilancio è in salute e la nostra politica ha voluto confermare anche quest’anno la scelta di tutelare i cittadini non deliberando aumenti nei tributi, se non per la Tari a seguito della presentazione del piano finanziario da parte del Consiglio di Bacino, e soprattutto non aumentando le tariffe dei servizi a domanda individuale offerti alle nostre famiglie che in parte sono state coperte con una miglior distribuzione delle risorse del bilancio, puntando ai servizi maggiormente richiesti dai concittadini quali mensa, trasporto scolastico, asilo nido, centri estivi».