Stop ai cani nelle spiagge di Ca’ Savio e Ca’ Ballarin. Il Comune di Cavallino-Treporti sta lavorando ad un’ordinanza a favore della tutela della specie protetta dei fratini e dell’ambiente che consente loro la riproduzione.

È l’importante misura che in questi giorni l’amministrazione sta adottando dopo che, nel corso della scorsa settimana, è stata completata l’opera di posizionamento dei recinti temporanei a difesa delle nidificazioni dei fratini. 

Purtroppo, durante le operazioni, gli esperti Marco Picone, Marco Basso, Lucio Panzarin e l’associazione Peluches, che si occupano del monitoraggio e della protezione della nidificazione, hanno trovato un nido distrutto.

«Non è la prima volta che i nostri esperti segnalano il ritrovamento di nidi danneggiati. Purtroppo, le tracce rinvenute sono quelle di cani che corrono liberi e scavano in alcuni punti delle dune dove ci sono i fratini – afferma la sindaca Roberta Nesto -. I proprietari dei cani lo sanno bene: i cani a passeggio in aree pubbliche devono essere tenuti a guinzaglio e, in particolar modo, il regolamento delle aree dedicate ai cani in spiaggia è chiaro. Sempre, non solo nella stagione balneare. È una questione di sicurezza verso le persone, verso le altre specie di animali e verso l’ambiente».

I recinti, che rimarranno fino al 30 giugno 2023, hanno l’obiettivo di proteggere le aree di nidificazione del fratino dal possibile disturbo dovuto al transito di mezzi e persone.

L’amministrazione ricorda che i fratini si insediano nelle aree di spiaggia libera di via Retrone, a Ca’ Savio, in via Berton a Ca’ Ballarin. Queste aree protette ricadono all’interno del perimetro della ZPS “IT3250003 Penisola del Cavallino: Biotopi litoranei”.

All’interno delle recinzioni, inoltre, è fatto divieto di ingresso a persone non addette ai lavori ed animali. È altresì raccomandato mantenere una distanza di rispetto dalle aree di 10-15 metri al fine di recare il minore disturbo possibile alla nidificazione dei fratini.

La distruzione dei nidi e la rimozione delle uova dagli stessi costituiscono reati punibili ai sensi della legge n. 157/92 e dall’articolo 635 del codice penale.

«L’associazione Peluches ha già individuato un nido e lo ha messo in sicurezza. Sulla riproduzione della specie sono anni che amministrazione e associazioni lavorano in sinergia e nel tempo abbiamo anche inviato le Forze dell’Ordine a monitorare che le regole in spiaggia fossero rispettate. Purtroppo, con l’ultima segnalazione siamo stati costretti a prendere una decisione importante poiché il fratino è una specie protetta in via di estinzione e abbiamo il dovere di tutelare questi piccoli animali. Pertanto, considerati gli eventi, e per colpa di qualche proprietario che non osserva le regole, saremo costretti a sospendere l’accesso ai cani nelle spiagge di Ca’ Savio e Ca’ Ballarin».