IL Comune di Cavallino Treporti si è meritato una menzione speciale di Legambiente, perché è un’eccellenza in fatto di differenziata tra i Comuni turistici

Non è un Comune “rifiuti free e neppure “riciclone”. Ma si è meritato una menzione speciale di Legambiente, perché è un’eccellenza in fatto di differenziata tra Comuni turistici.
Stiamo parlando di Cavallino-Treporti, che si piazza al secondo posto nella speciale classifica che comprende tutte le località turistiche del Veneto, compresa la città di Venezia.
La speciale classifica riservata ai Comuni ad alta pressione turistica è guidata da Abano Terme, che ha il 77% di differenziata e porta a smaltimento in discarica 141 chili di rifiuti all’anno per abitante equivalente. Cavallino-Treporti è seconda, con il 74, 7% di differenziata, 176 chili a smaltimento e un rifiuto urbano residuo (Rur, il secco indifferenziato) di 155 chili. Ma tra Abano e Cavallino c’è una differenza sostanziale in fatto di turisti: quasi 6,7 milioni di presenze turistiche per la perla del litorale, appena 1,9 milioni per la località termale.
Ecco che il secondo posto di Cavallino è tale solo per la rigidità dei numeri. Ma di fatto il Comune guidato dalla sindaca Roberta Nesto è un’eccellenza.
«In questa speciale classifica dei Comuni ad alta pressione turistica, Cavallino-Treporti è all’avanguardia», conferma il direttore di Legambiente
Veneto, Piero Decandia, «Ese-condo, pur con oltre 6,5 milioni di presenze turistiche. Vuol dire che il sistema dei campeggi, che ha inserito la raccolta differenziata in modo capillare, sta dando i suoi frutti. Dimostrando che è possibile avvicinarsi agli obiettivi del Piano anche con elevate presenze turistiche».
In questa classifica Chioggia è quarta. Venezia è ottava, con il 62,7% di differenziata, 241 chili a smaltimento e 208 di Rur, sempre pro capite all’anno. Numeri che, pur con i miglioramenti del caso, la pongono comunque sempre all’ultimo posto nell’ulteriore speciale classifica riservata ai Comuni capoluogo del Veneto. Se Treviso è irraggiungibile in vetta, nel mirino di Venezia ci sono però Verona, che in fatto di differenziata fa già peggio, e Padova.
Tornando ai Comuni turistici, le altre località del Veneziano sono in fondo: Caorle è decima, pur con le progressioni compiute di recente, Jesolo undicesima. Ultima San Michele al Tagliamento – Bibione, che è anche il fanalino di coda del la classifica di tutto il territorio veneziano, con solo il 61,7% di differenziata.