Avvio dei lavori di sistemazione dei tratti ammalorati e messa in sicurezza della pista ciclopedonale di via Fausta, da Cavallino a Ca’ Savio, per un importo complessivo di 350 mila.
Il Comune di Cavallino-Treporti, appena ricevuto il finanziamento statale, ha affidato i lavori di manutenzione, sistemazione e rifacimento della sede ciclabile, della segnaletica orizzontale e verticale alle ditte, per un importo pari a 250 mila euro.
La Città Metropolitana, contestualmente, interviene nella messa in sicurezza della pista, con ulteriore importo di 100mila euro.
Gli interventi inizieranno mercoledì 1° giugno per essere conclusi entro la fine del mese di giugno.
«Una parte delle risorse che l’Ente investe in questo progetto sono frutto di contributi statali per 150 mila euro, mentre il restante sono disponibilità proprie. Per l’accessibilità di questi fondi, i lavori devono essere completati in tempi rapidi, rispettando soprattutto i vincoli di bilancio ma anche le temperature ottimali per fare le riasfaltature. Ci sarà quindi qualche disagio ma limitato ai tratti interessati – spiega l’assessore alla viabilità Nicolò D’Este -. La priorità è intervenire, in modo importante per mettere in sicurezza la viabilità di questo percorso con l’obiettivo di rendere maggiormente fruibile via Fausta per coloro che si spostano in bicicletta. Da quando è stata realizzata, sono stati fatti interventi mirati, mentre ora si realizza un intervento complessivo di scarificazione e totale rifacimento della pavimentazione esistente».
«Non potevamo perdere il finanziamento. Quindi i lavori non possono essere posticipati in un altro periodo ma devono essere eseguiti entro i termini, secondo le disponibilità economiche – aggiunge la sindaca Roberta Nesto -. Comune e Città Metropolitana hanno valutato i tratti più ammalorati della pista ciclabile e interverranno nell’immediato su questi. Con un secondo intervento, e con le risorse che saranno disponibili, riqualificheremo anche il tratto mancante, da Ca’ Savio a Punta Sabbioni, rendendo maggiormente sicura la mobilità, con un intervento risolutivo della pavimentazione».