Ha preso il via in questi giorni il progetto “Comuni in rete per una cittadinanza attiva” dedicato all’inclusione sociale e lavorativa presso il Comune di Cavallino-Treporti per due concittadini disoccupati che, fino a marzo, saranno impiegati in attività di guardiania e pulizia all’interno di alcuni spazi verdi del territorio.
Un progetto promosso dalla Regione Veneto che ha l’obiettivo di includere, a livello lavorativo, persone disoccupate e incentivare la partecipazione attiva e aumentare l’occupabilità, in particolare di gruppi con svantaggio sociale.
Oltre a Cavallino-Treporti, al progetto hanno aderito anche i Comuni di Caorle, Concordia Sagittaria, Fossalta di Piave, Fossalta di Portogruaro, Meolo, Musile, Pramaggiore, sotto la gestione di Co.Ge.S. Don Lorenzo Milani Cooperativa Sociale che si interfaccia con le cooperative locali.
«All’avviso pubblico hanno risposto due concittadini che già in questi giorni stanno svolgendo attività di guardiania e pulizia all’interno di alcuni spazi verdi del territorio, in particolar modo nelle frazioni di Ca’ Savio, Punta Sabbioni e Treporti. Riteniamo che queste iniziative di sostegno siano un’importante opportunità di cambiamento positivo per le persone che stanno attraversando un periodo difficile – spiega Giorgia Bortoluzzi, assessore alle Politiche Sociali – e diventano occasione di riattivazione nel mondo del lavoro. Il nostro Comune, attraverso gli uffici preposti, Servizi sociali e SIL dell’ULSS 4, è attivo anche con altri progetti. Sono tutte attività fondamentali per le persone più fragili della nostra comunità e permettono, grazie al reinserimento lavorativo, l’avvio di un circuito di miglioramento della qualità vita e della stabilità lavorativa».
Tra le altre iniziative in corso quelle del “RIA”, progetto sempre finanziato dalla Regione Veneto che ha principalmente la funzione di contribuire al reddito ed è rivolto alle persone in carico ai servizi sociali, prevedendo l’inserimento delle persone nelle attività di realtà associative o del terzo settore.
Un’altra iniziativa di inserimento lavorativo è quella della borsa lavoro in collaborazione con l’ULSS 4.
«I servizi sociali del Comune stanno seguendo 89 famiglie con una serie di progetti ed interventi diretti come i Servizio educativo domiciliare, la spesa solidate, il Servizio di assistenza domiciliare, contributo contro la povertà educativa, anche grazie alla rete e alla collaborazione con le associazioni locali di volontariato. È importante che le persone più fragili abbiano la possibilità di ritrovare la loro indipendenza e autonomia. Questa è un’importante funzione sociale che il Comune continuerà a portare avanti con impegno».