
«Chiediamo alla Regione di valutare la sottoscrizione di un nuovo protocollo d’intesa e la convenzione tra il Comune di Cavallino-Treporti e la ULSS3 al fine di continuare a veder garantito il diritto di accesso prioritario ai servizi erogati nell’ambito sanitario dell’azienda veneziana, come successo fino a qualche tempo fa. Il protocollo sottoscritto nel 2017 avrebbe dovuto avere carattere di temporaneità e nell’ultimo periodo viene spesso disatteso dall’Azienda veneziana. Un nuovo accordo risponderebbe alle richieste della cittadinanza di accedere alle visite specialistiche, con l’impegno della stessa di evadere le visite ai nostri cittadini che hanno i codici con priorità».
La sindaca Roberta Nesto ha scritto una missiva al presidente della Regione Luca Zaia in merito al protocollo siglato nel 2017 a seguito del passaggio del Comune di Cavallino-Treporti nell’ambito sanitario della ULSS4. L’accordo, sottoscritto dai rispettivi direttori generali di ULSS3 e ULSS4, prevedeva che i residenti di Cavallino-Treporti potessero accedere alle prestazioni ambulatoriali con i codici di priorità ULSS3, come fossero residenti nell’ambito sanitario della stessa.
Quello di Cavallino-Treporti è un territorio tra due confini e dal punto di vista sanitario soffre i disagi della carenza di medici di medicina generale e quelli di alcune prestazioni sanitarie. «Spesso i residenti, anziani o non automuniti, per accedervi devono spostarsi dal comune verso Portogruaro o San Donà, con grave difficoltà anche nell’accesso ai mezzi pubblici soprattutto durante la stagione balneare».
«Chiediamo a nome della comunità che venga rivisto l’accordo in analogia a quanto già avvenuto nel corso del 2021 circa la convenzione sottoscritta con il Trentino per la sanità di confine. Un analogo protocollo d’intesa per quanto riguarda Cavallino-Treporti e l’ambito sanitario della ULSS3 consentirebbe ai pazienti del territorio di accedere a servizi ragionevolmente più vicini e più facilmente raggiungibili anche per chi non dispone di mezzi propri».
Nel frattempo, la ULSS4 sta continuando a lavorare per la nuova sede distrettuale a Ca’ Savio in funzione anche del nuovo ambito della Casa di Comunità che sorgerà sempre in via Treportina.
Nelle scorse settimane l’amministrazione comunale ha incontrato il direttivo della Croce Verde per confrontarsi in merito alle nuove opportunità per l’associazione di volontariato.
«I fondi del PNRR che l’azienda sanitaria del Veneto Orientale ha percepito consentiranno di ampliare il progetto previsto per i nostri cittadini e per implementare i servizi sul territorio. Resta la questione del reperimento dei medici e su questo anche la politica si sta muovendo attraverso la conferenza dei sindaci. Auspichiamo che il nuovo Governo trovi una soluzione che nel tempo risponda alla criticità».