Gli anni della dolce vita travolti dall’epopea del western spaghetti
In parallelo con la mostra del cinema di Venezia, Manuel De Teffé, regista e sceneggiatore, presenterà il suo primo romanzo: “C’era una volta a Roma: la dolce vita si tinge di west“.
L’appuntamento con l’autore e con gli ospiti di eccellenza si terrà domani mercoledì 4 settembre alle ore 18.30 nella suggestiva location della Casa della Pesca (Via Lungomare San Felice, 7 Punta Sabbioni).
Interverranno con l’attore Gianni Garko, indimenticabile “Sartana” dei western. Cristina Chinaglia, attrice (Colorado, Tv delle ragazze); Giuseppe Manfridi, scrittore e sceneggiatore e Mauro Germani, poeta. Modererà l’evento Adriano Berton, scrittore Premio Bancarella.
A portare i saluti dell’amministrazione comunale l’assessore alla cultura Alberto Ballarin: «Cavallino-Treporti è una località fortemente impegnata nella promozione di eventi culturali di grande rilievo. Una delle novità di quest’anno è l’appuntamento dedicato al mondo del western che vedrà la partecipazione straordinaria di Gianni Garko, una figura di spicco del cinema. Questo evento è solo uno degli esempi del nostro impegno continuo nel valorizzare la cultura e portare a Cavallino-Treporti eventi di qualità. Durante l’estate appena trascorsa, abbiamo organizzato numerosi eventi con la partecipazione di importanti personalità, confermando la nostra volontà di offrire sempre nuove occasioni culturali. Una strada che intendiamo proseguire, mantenendo il nostro slancio con ulteriori incontri e presentazioni nei prossimi mesi».
“C’era una volta a Roma” presenta una pagina mai narrata del costume italiano: l’epopea della Dolce Vita travolta dalla rivoluzione culturale del cinema western. Il tutto ispirato alle mirabolanti avventure dell’attore romano Antonio de Teffé (padre dell’autore) e di come, sotto lo pseudonimo di Anthony Steffen, divenne protagonista di ben 27 pellicole di genere, tra le quali: Django il bastardo, W Django! Pochi dollari per Django, Il pistolero segnato da Dio, 1000 dollari sul nero, Una lunga fila di croci, Un treno per Durango, Shango la pistola infallibile, Arriva Sabata, Una bara per lo sceriffo.
Roma, 1965, nel pieno della Dolce Vita e delle proteste contro la guerra in Vietnam. “Per un Pugno di Dollari” di Sergio Leone ha un successo planetario e lancia un genere esplosivo: il western all’italiana. Il mondo del cinema è in fibrillazione, la Public Relations Manager dell’Hotel Hilton cerca di convincere il suo uomo ad abbracciare il nuovo filone. “C’era una volta a Roma” narra le vicende di un aristocratico attore teatrale shakespeariano, un guru di recitazione russa, un regista ebreo di documentari e un anziano imprenditore di grissini con un ultimo grande sogno: trasformare il suo manoscritto segreto nel film “Niente dollari per Django”.
Manuel de Tefféromano, è regista e sceneggiatore. Studia scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma e si diploma in regia cinematografica al M.I.F. di Angelo D’Alessandro. Inizia la sua carriera al Teatro Eliseo come assistente alla regia di Rossella Falk e Michele Placido. Lavora come regista televisivo per Morgan film e Lux Vide. Fonda in seguito Shineout, per la quale scriverà e dirigerà spot, campagne pubblicitarie, documentari e video musicali in tutto il mondo. Negli ultimi anni è stato direttore artistico per il gruppo francese Média-Participations. Attualmente lavora a Parigi con SAJE distribution e insegna “Storia del Cinema” all’accademia cinematografica Dbima. “C’era una volta a Roma” è il suo primo romanzo. Con questo primo romanzo l’autore vince il Bond Street Award.