Cavallino-Treporti da sempre è un luogo che si contraddistingue: è una lingua di terra con da una parte il mare e dall’altra la laguna.
Questo nel tempo ha creato non solo un forte legame tra la nostra comunità e l’ambiente circostante, ma la necessità sempre più incessante di fare interventi ed opere che riqualifichino queste aree, restituendo quel senso di contatto con l’acqua e soprattutto le emozioni di cui per anni siamo stati privati. Una per tutte: la vista sulla Laguna, per troppo tempo deturpata dai cantieri del Mose.
Il lavoro di questi 5 anni, il confronto continuo con i cittadini, lo studio attento dei precedenti progetti e l’esperienza maturata hanno portato Patto Civico a rivedere, assieme al Provveditorato alle Opere Pubbliche e agli Enti preposti, una progettualità rispettosa dei vincoli ambientali, dell’habitat naturale e caratteristico della zona, della struttura esistente e delle esigenze dei residenti e delle attività che si affacciano sul Lungomare. Un progetto economicamente sostenibile dalla pubblica amministrazione anche in sinergia con investimenti privati, e che dia nuove opportunità di lavoro, di mobilità e di valorizzazione ambientale. Una risposta completa derivata dalla nostra strategia amministrativa.
In questo senso, dopo aver fatto un primo intervento di sistemazione e recupero del Terminal di Punta Sabbioni, restituendo dignità all’entrata del territorio, ci impegniamo nel portare avanti questo progetto che include la riqualificazione delle sponde lagunari dal faro Pagoda al Forte Vecchio, una nuova pista ciclopedonale con la messa in sicurezza delle vie limitrofe, accessibilità, parcheggi, razionalizzazione degli ormeggi, interventi di rinaturalizzazione, arredo urbano e dei sottoservizi, nonché il completamento del secondo stralcio del porto peschereccio. Tra questi interventi si inserisce, inoltre, non solo la valorizzazione delle aree interessanti il Forte Vecchio, per restituire anche alla parte storica di questa zona un proprio riscatto, ma un nuovo percorso ciclopedonale che mette in connessione tutta l’area fino ai tratti già esistenti di via Pordelio.
Una riqualificazione generale anche nell’ambito complessivo della viabilità e delle infrastrutture.
Un intervento rilevante è quello del Terminal di Punta Sabbioni. Si configura come elemento strategico per il quale sono state individuate azioni legate alla riorganizzazione del sistema di accesso, sia locale che turistico, alla laguna ed alla città di Venezia mediante la razionalizzazione del sistema di imbarco, dei servizi logistici, della viabilità e dei parcheggi.
L’obiettivo del progetto è quello di far assumere alla porta d’entrata del nostro territorio un ruolo di aggregazione espositiva con la costituzione di aree di sosta di grande impatto naturalistico e ambientale, creando aree boscate attrezzate per eventi ed esposizioni (“OpenAirArt – percorso di arte diffusa sul territorio”) che riportano all’utilizzo pubblico del margine della Laguna anche con punti panoramici e torrette di avvistamento.
Una riqualificazione del fronte lagunare che ci permetta di non sfigurare con la dirimpettaia Venezia. Per il bene di tutto il territorio e la dignità dei suoi abitanti.
(Tratto da La Garzetta numero speciale | luglio 2020)