
«La bozza dell’accordo di programma per l’imbarcadero c’è ed è in via di definizione. La sindaca, con il gruppo di maggioranza, sta lavorando su questo perché entro l’anno vengano definiti termini e condizioni. Anche ieri, assieme ai dirigenti comunali, ha avuto una riunione in merito – afferma il capogruppo di Patto Civico, Renzo Orazio -. L’opposizione, nella commissione del 18 ottobre, è stata ampliamente informata, ma evidentemente preferisce diffondere malumore tra i residenti e riferire che l’amministrazione sta gestendo la situazione con tempi eterni, come se la questione del Terminal non fosse una nostra priorità. Invece da mesi stiamo lavorando per una soluzione definitiva e migliorativa dell’area di Punta Sabbioni».
«Già nella commissione sono stati trattati molti temi e ACTV e ATVO si sono impegnate a rispondere alle istanze e alle osservazioni pervenute anche da parte del Comitato Pendolari. In occasione è stato anche spiegato da ACTV che mettere il galleggiante per il ferry boat ha un costo di oltre due milioni di euro, oltre alla spesa per i lavori. Pertanto, la soluzione proposta non può essere accolta nell’immediato – spiega il consigliere Luciano Ballarin, presente alla commissione trasporti -. Sarebbe opportuno che chi ha lasciato la presidenza della commissione stessa prendesse atto di quanto discusso e non si facesse promotore di quanto i presenti hanno argomentato e delle attuazioni di servizi già in essere da parte delle Aziende. Di fatto, tutti su tali temi, stanno lavorando per le proprie competenze, e l’amministrazione comunale ha già formalizzato la richiesta alla Città Metropolitana di rivedere le tariffe del trasporto. Un’importante azione per dare risposte ai nostri cittadini».
L’amministrazione, consapevole che ci sono stati disagi e ritardi per i lavori del pontile, ricorda che ad avere competenza nell’area del Terminal e del waterfront sono diversi Enti (l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, il Comune di Venezia, AVM/ACTV, il Provveditorato OO.PP. e il Comune di Cavallino-Treporti). Per formalizzare quindi un accordo di programma considerando le risorse per realizzare il progetto, ci sono degli step fondamentali «che chi ci ha preceduto dovrebbe conoscere vista l’esperienza di tanti anni di amministrazione, anche sui trasporti – aggiunge Renzo Orazio -. Per portare avanti l’accordo, la sindaca ha incontrato nuovamente il Comune di Venezia per definire la quota parte. Riteniamo che all’interno delle responsabilità di realizzazione del pontile ci debba essere il contributo economico di Venezia, oltre alla messa in sicurezza della riva da parte del ex Magistrato alle Acque, che imprescindibilmente deve essere fatta come primo intervento. Come da procedura e come richiestoci, il tema verrà affrontato nel prossimo consiglio comunale utile».