
«Siamo soddisfatti della risposta positiva dell’assessore Lanzarin che ha raccolto la preoccupazione e la richiesta di questa amministrazione. I nostri cittadini hanno diritto all’accesso alle prestazioni sanitarie e auspico che a stretto giro ci sia la sottoscrizione della nuova convenzione che concretizzi non solo il percorso istituzionale che abbiamo individuato, ma che dia risposte concrete in termini di servizi per i nostri residenti».
È il commento di Roberta Nesto al ricevimento della notizia ufficiale da parte della Regione che ha condiviso positivamente la richiesta formulata lo scorso autunno per la sottoscrizione di una nuova convenzione tra ULSS 3 e ULSS 4 che rinnovasse quanto sottoscritto dagli enti competenti nel 2017 con il protocollo d’intesa relativo al servizio di accesso delle prestazioni sociosanitarie per la popolazione residente.
Nel documento pervenuto al Comune di Cavallino-Treporti si legge che nel contesto di riorganizzazione delle prestazioni e allo scopo di recuperare anche le prestazioni non erogate a causa della pandemia, viene privilegiato il superamento dei confini geografici delle Aziende ULSS e pertanto si ritiene opportuno che le due Aziende procedano alla stipula di una convenzione ai fini di regolamentare i rapporti relativi alle prestazioni specialistiche e ad altri servizi sanitari.
«In passato abbiamo dovuto sollecitare l’ULSS 3 a rispettare il protocollo e ad accogliere in priorità i nostri cittadini. Il diritto di accesso prioritario ai servizi erogati anche nell’ambito sanitario dell’azienda veneziana, e non solo nell’ULSS 4, è tra le richieste che i nostri cittadini ci hanno sollevato ripetutamente, non solo in risposta alla salute ma anche alle difficoltà, soprattutto per le persone più fragili, di raggiungere ospedali e ambulatori».
È noto, infatti, che Cavallino-Treporti soffre della sua condizione di terra di confine e molti dei suoi cittadini hanno difficoltà a spostarsi verso Jesolo o San Donà, essendo anziani o non automuniti: se per chi vive a Cavallino spostarsi in terraferma rappresenta una problematicità inferiore, altrettanto non si può dire per coloro i quali risiedono tra Punta Sabbioni, Saccagnana o Lio Piccolo.
«Attendiamo ora di avere ufficialità dalle due ULSS sulla data della sottoscrizione e, nel contempo, la nostra amministrazione continuerà a monitorare e a lavorare con chi di competenza e con le istituzioni affinché trovino risposte anche le altre istanze che abbiamo sollevato a nome della nostra comunità».