LANZARIN, NESTO E FILIPPI:” IL TERRIOTORIO NE HA BISIGNO E ARRIVERANNO I MEDICI”

MA IL MOVIMENTO PER LA DIFESA DELLA SANITÀ CONTESTA LA POSA DELLA PRIMA PIETRA

Protesta del Movimento per la difesa della sanita pubblica” all’inaugurazione del cantiere del nuovo distretto unico sociosanitario di Cavallino-Treporti che sorgerà entro la metà del 2026 lungo via Tre-portina. Cartelli, striscioni, volantini, invettive al megafono degli attivisti hanno denunciato il ridimensionamento drastico dei servizi sociosanitari del distretto e le incertezze sul reperimento di medici ed infermieri che faranno funzionare la nuova struttura, prevedendo ulteriori liste d’attesal
gia chilometriche per le visite.


Dentro il cantiere l’assessore alla sanità della Regione, Manuela Lanzarin, il direttore generale dell’Usl 4, Mauro FiLippi, e il sindaco di Cavallino Treporti, Roberta Nesto, con una cerimonia ponevano la prima pietra della palazzina dei distretto sociosanitario unico che sorgerà su un’area di circa 7.000 metri quadri.
L’ingegner Antonio Morrone dei servizi tecnici della Usl4 ha descritto l’opera dal costo complessivo di 4 milioni 675 mila euro fra Purr e fondi regionali, evidenziando i servizi che ospiterà: punto prelievi, guardia medica, tre ambulatori di medicina generale. Inoltre gli ambulatori: ostetrico, ginecologico, pediatrico, va-
scolare, urologico, Ori, logopedia, oltre ai servizi di integrazione lavorativa, per le dipendenze, di reumatologia, diabetologia ed altri.


«Rappresenterà per il litorale un vero e proprio polo sanitario», ha spiegato Morrone, «in quanto includerà la Casa di Comunità da 810 mq con all’interno la continuità assistenziale, l’area poliambulatoriale, oltre al Ppi con le ambulanze e gli spazi della Croce Verde su 500 mq, area raddoppiata rispetto l’attuale. Il nuovo edificio sarà un esempio di edificazione sostenibile secondo requisiti Nzeb. L’utenza avrà inoltre a disposizione 57 parcheggi auto e 40 posteggi perbiciclette».
«La carenza di medici ed infermieri è generalizzata», ha risposto l’assessore regionale
Lanzarin incontrando gli attivisti al termine della cerimonia, «sul fronte del personale medico fra il 2027 ed il 2028 la carenza sarà in parte superata grazie all’aumento delle borse di specializzazione negli ultimi 3 anni, mentre per gli infermieri servirà agire sull’autonomia e sulla specializzazione della categoria, rimarrà sul tavolo il nodo della medicina territoriale. Punteremo ad incentivare queste carriere. Le case di comunità serviranno anche a questo e saranno 99 nel Veneto, 6 nell’U-sl 4». «L’impegno preso dalla
Regione 5 anni fa, a cui si è aggiunto anche il progetto della Casa di Comunità, è stato mantenuto», ha osservato la sindaca Roberta Nesto,
«il polo sanitario è frutto anche della sinergia pubblico-privata fra il comune di Cavallino-Treporti, Assocamping che ha finanziato il progetto e Agriteco che ci ha creduto». «Questa struttura metterà assieme tutti i servizi di cui il territorio ha biso-gno», ha concluso il dg Usl 4, Mauro Filippi.