
Gli Enti competenti, il Provveditorato OO.PP. e il Consorzio di Bonifica, stanno lavorando alla bozza del protocollo d’intesa inerente alla gestione e la manutenzione delle chiaviche di Cavallino-Treporti.
È quanto emerso durante la commissione consigliare tenuta dalla sindaca Roberta Nesto e il consigliere Luciano Ballarin nella quale è stato spiegato dalle parti tecniche che il protocollo, redatto come da proposta del Consorzio, è in visione del nuovo Provveditore, Tommaso Colabufo.
«Il Comune, come Ente, è parte interessata ma non competente in questa partita. Abbiamo preso atto della proposta del Consorzio che si sta interfacciando con il Provveditorato per delineare una gestione ottimale ed efficiente delle chiaviche. A noi spetta fare il ponte tra le segnalazioni, che puntualmente prendiamo in carico, le verifiche e la richiesta di intervento – spiega Luciano Ballarin, consigliere con delega alla sicurezza idraulica -. Per procedere con il protocollo è altresì necessario fare una ricognizione sullo stato delle 153 chiaviche presenti a Cavallino-Treporti e su questo gli Enti si stanno già muovendo con sopralluoghi e rilievi in sito poiché ci sono chiaviche anche private, non solo pubbliche, anche su via Pordelio».
In merito agli interventi urgenti, nelle prossime settimane la chiavica all’altezza di via Battaglione San Marco di Ca’ Vio sarà sistemata e, al fine di rendere consentire la manutenzione, la pista ciclopedonale a sbalzo sarà chiusa momentaneamente per il tratto interessato al cantiere.
«Il lavoro con gli Enti è costante. Stiamo puntando a dare risposta alle criticità del territorio in base alle priorità e alle risorse disponibili. Preziose sono le segnalazioni delle categorie, in particolare di Coldiretti, sempre attenta al tema – aggiunge la sindaca Roberta Nesto -. Ci sono delle tempistiche da rispettare e abbiamo già sollecitato Provveditorato e Consorzio ad arrivare quanto prima alla sottoscrizione del protocollo d’intesa che consentirà anche al Comune di avere, rispetto alla casistica, un filo diretto con chi ha la competenza e l’onere di manutenzione».