Maxi sequestro da parte della Polizia Locale di Cavallino-Treporti e della Guardia di Finanza di Jesolo durante un’operazione congiunta nel litorale. 

Gli agenti, nei giorni scorsi, durante l’attività di controllo in materia di locazioni turistiche, hanno fatto un accesso ispettivo in una casa vacanze di Cà Ballarin, comprendente varie unità abitative concesse in locazione prevalentemente a cittadini di nazionalità bengalese. 

Nel corso del controllo è stato scoperto un vero e proprio deposito di merce contraffatta recante i marchi delle più rinomate griffe internazionali ritenuti falsi e migliaia di articoli privi di marchio destinati al commercio abusivo sul lungomare.

In particolare, sono stati sequestrati 979 prodotti contraffatti tra occhiali da sole e orologi e 20.300 articoli di merce varia tra cui bigiotteria (collane e braccialetti) e giocattoli (aquiloni, pupazzi e peluche vari).

Controlli e verifiche di contrasto alle attività e al commercio abusivo lungo l’arenile che continuano da parte della Polizia Locale e della Guardia di Finanza che, soprattutto nel periodo di Ferragosto, è stata intensificata al fine di garantire maggiore sicurezza ai numerosi bagnanti che affollano il litorale.

«Le attività di controllo della Polizia Locale, congiuntamente alla Guardia di Finanza in coordinamento anche con le altre Forze dell’Ordine, mira a prevenire e contrastare il fenomeno dell’abusivismo commerciale e della contraffazione delle merci. Da anni a Cavallino-Treporti combattiamo contro il fenomeno anche con campagne di sensibilizzazione rivolte a residenti ed ospiti – afferma il vicesindaco Francesco Monica -. Fondamentale è anche il controllo sulla regolarità delle locazioni turistiche che negli ultimi anni hanno registrato un sensibile aumento nel territorio comunale di Cavallino-Treporti».

L’attività di controllo in questo settore, fatta nell’ultimo biennio, congiuntamente ai militari della Guardia di Finanza di Jesolo, sta dando ottimi risultati ma soprattutto costituisce un deterrente per le locazioni abusive, scoraggiando forme di concorrenza sleale che danneggia gli operatori onesti del settore turistico.