Con ieri sera, 18 ottobre ha presso il via il nuovo corso per diventare volontari di Protezione Civile, voluto dall’amministrazione comunale e promosso dalla Città Metropolitana di Venezia, in collaborazione con Regione Veneto.

44 ore di formazione tra lezioni frontali, lavori di gruppo ed esempi pratici, nonché discussione di esperienze dirette o casi di rilevanza pubblica.

A prendere parte al corso 24 iscritti di cui oltre la metà sono residenti, mentre gli altri componenti provengono dal distretto del sandonatese. 

L’ultimo corso, infatti, che si è svolto a Cavallino-Treporti risale al 2017 quando, a seguito del downburst, c’è stata la necessità di far crescere il numero di volontari, ha permesso di avvicinare ancora di più i cittadini ai concetti di autoprotezione che sono alla base del sistema di Protezione Civile, coinvolgendo larga parte della popolazione verso l’attività di prevenzione.

«Il corso è una grande opportunità e fornisce le giuste competenze per affrontare l’emergenza e sapere, in caso di necessità, cosa fare e come collaborare con le nostre squadre di soccorso – afferma Renzo Orazio, capogruppo con delega di Protezione Civile, che assieme alla sindaco Roberta Nesto ha chiesto il corso sul territorio -. La prevenzione, come la preparazione, è fondamentale. Come Comune stiamo continuando ad investire nelle competenze affinché il nostro Gruppo di Protezione Civile sia operativo e preparato sia per rendere sicuro il territorio di Cavallino-Treporti sia per collaborare con gli altri Gruppi di soccorso».

Ad aprire il corso è stato la Città Metropolitana che tra i suoi compiti principali si occupa del tema di Protezione Civile e di assicurare la formazione di base agli stessi volontari.

«Si tratta di un passaggio non solo necessario per poter operare nell’ambito del sistema regionale in cui le amministrazioni locali sono inserite – continua Massimo Gattolin, dirigente Ambiente e Protezione Civile della Città Metropolitana di Venezia -, ma anche fondamentale affinché il “volontario” sia e si senta parte di una più ampia organizzazione in cui tutti, sul territorio Veneto quanto meno, sappiano riconoscersi in quanto a conoscenze di contesto, metodi operativi, linee di comando necessarie alla più efficace azione di protezione».