Nesto: “L’estate è alle porte, servono risposte ed interventi per la sicurezza di cittadini e ospiti”

«La sicurezza e l’incolumità delle persone sono temi fondamentali che vanno affrontati quanto prima, non solo a livello locale ma anche nazionale, In vista della stagione estiva e delle esperienze pregresse, i sindaci non possono essere lasciati soli. Pertanto, è necessario che il Ministero, attraverso i suoi dipartimenti, intervenga per coadiuvare gli enti locali che, con proprie risorse non riescono a sopperire adeguatamente sia alla dotazione di personale aggiuntivo che alle spese da sostenere, stante le richieste fatte proprie dalle forze dell’ordine»

A chiedere un nuovo confronto alla Ministra Luciana Lamorgese, a nome di tutti i colleghi, è Roberta Nesto, sindaca di Cavallino-Treporti, presidente dei sindaci della costa veneta e coordinatore del G20s affinché il ministero ascolti le istanze dei sindaci che vogliono garantire maggiore sicurezza alle località che amministrano, e che durante l’estate vedono decuplicare la popolazione.

«è di fondamentale importanza dotare i comuni di uomini e strutture per fronteggiare situazioni che in oggi ci vedono spettatori impotenti – spiega Nesto -. In particolare, sull’esperienza dello scorso anno, si chiede un intervento concreto per fronteggiare situazioni nelle quali emergono i fenomeni delle gang giovanili, acquistando forma e spessore tali da mettere a rischio la tranquillità dei residenti e degli ospiti. Il problema purtroppo è del tutto fuorché scemato o esaurito, ma pronto a ripresentarsi». 

Si tratta di giovani che, soprattutto nelle ore serali, si riversano sulle spiagge, luogo di difficile controllo da parte delle forze dell’ordine locali, trattandosi di aree vaste e che sfuggono a qualsiasi delimitazione. Il fenomeno delle “baby gang” genera violenza urbana e insicurezza e a questo va aggiunto il problema degli spacci, dei furti e di altre situazioni che rischiano di essere incontrollate.

«Richiediamo nuove strutture e la definizione di più efficaci politiche pubbliche, ma in attesa di ciò, è necessario che i nostri territori vengano posti in sicurezza, con la presenza di un numero maggiore di forze dell’ordine. Il riflesso è anche nella reputazione delle località: non poter garantire la sicurezza dei nostri territori, rischiamo di offrire un’immagine sicuramente non all’altezza delle aspettative dei turisti che normalmente scelgono il nostro Paese per le loro vacanze. Per questo chiedo, a nome di tutti i colleghi, un confronto per trovare una rapida soluzione del problema, visto l’avvicinarsi della stagione estiva. In concomitanza, abbiamo chiesto un incontro urgente anche alle prefetture di Venezia e Rovigo per discutere del tema rispetto alle peculiarità della costa veneta».