Prendono avvio gli appuntamenti autunnali con l’archeologia e con la riscoperta delle radici di Lio Piccolo e della Laguna Nord.
L’assessorato alla cultura del Comune di Cavallino-Treporti assieme all’Università di Ca’ Foscari Venezia e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, Ministero della Cultura, hanno organizzato tre appuntamenti per condividere i risultati delle ricerche finora fatte, in attesa di poter avviare nuovamente gli scavi presso il sito della Villa Romana di Lio Piccolo.
«Siamo dispiaciuti di non essere riusciti ad avviare la campagna di scavo ad inizio autunno, in un periodo divenuto già tradizionale, a causa di questioni logistiche ed amministrative. Volendo evitare i rischi metereologici di una campagna a ridosso dell’inverno, abbiamo deciso di rimandare gli scavi ad un periodo più favorevole, nella prossima primavera. In tal modo sarà possibile ovviare ai diversi imprevisti che si sono presentati, approfittandone per aumentare il periodo di scavo e, di conseguenza, gli incontri con la comunità locale e con il pubblico. Siamo fiduciosi che tale inconveniente possa trasformarsi in una grande occasione per rendere ancora più condiviso e partecipato il processo di raccolta dei dati e di definizione del passato antico di Lio Piccolo, grazie ai fondi europei del PNRR del progetto Changes/Crest e al supporto della Soprintendenza» Diego Calaon, professore dell’Università di Ca’ Foscari Venezia.
«L’archeologia sta continuando a darci risposte scoprendo le nostre radici. Gli importanti ritrovamenti sono tasselli che, assieme, confermano l’importanza di continuare a finanziare progetti di ricerca al fine di delineare la nostra identità e quel passato di questo territorio che ci ha lasciato un’eredità importante che non deve essere perduta, ma tramandata – afferma l’assessore alla cultura Alberto Ballarin -. Vogliamo continuare quindi a mantenere alta l’attenzione con gli Enti preposti e contestualmente condividere questo progetto, facendo comunità e creando occasioni di confronto e di esperienza per i nostri cittadini, in attesa di poter avviare le attività di scavo presumibilmente nella primavera 2024. Attività che sarà contestualizzata anche con un altro importante intervento, quello della riqualificazione della canonica della chiesa del Borgo di Lio Piccolo grazie al masterplan di riqualificazione che questa amministrazione ha previsto per un importo complessivo di circa 6 milioni di euro».
Gli appuntamenti con gli aperitivi archeologici sono tutti ad ingresso libero e si terranno presso la biblioteca comunale alle ore 18.00 (via Concordia, 37 – loc. Ca’ Savio).
Domenica 22 ottobre “Gli scavi della Villa Romana di Lio Piccolo: nuovi dati archeologici per una strategia condivisa e partecipata di ricerca” con Alberto Ballarin (assessore del Comune di Cavallino Treporti), Sara Bini (funzionaria della Soprintendenza ABAP per il Comune di Venezia e Laguna) e il team di ricerca dell’Unviersità Ca’ Foscari: Diego Calaon, Daniela Cottica, Martina Bergamo, Alexandra Bivolaru, Andrea Cipolato e Jacopo Paiano.
L’incontro è dedicato alla condivisione dei dati emersi dalla campagna di scavo 2022 della villa romana di Lio Piccolo e dalla lettura dei carotaggi realizzati nell’area. Con una nuova consapevolezza riguardo al sito, sia in termini di rappresentatività che di estensione, si intende co-progettare con la comunità, gli enti e i principali stakeholders il proseguo delle ricerche archeologiche nella zona, coniugando esigenze scientifiche e progettazioni civiche, in un quadro di compartecipazione intorno ai beni culturali locali.
Sabato 28 ottobre “L’importanza del contesto: fotointerpretazione di comunità per la comprensione del territorio di Cavallino-Treporti” con Alberto Ballarin (assessore del Comune di Cavallino Treporti), Sara Bini (funzionaria della Soprintendenza ABAP per il Comune di Venezia e Laguna) e il team di ricerca dell’Università Ca’ Foscari: Diego Calaon, Luigi Magnini e Jacopo Paiano.
Presentazione del progetto di fotointerpretazione delle principali tracce riconoscibili da foto aerea nel territorio di Lio Piccolo. coordinato dai ricercatori dell’Università Ca’ Foscari ed esperto in materia, che metteranno a disposizione le proprie competenze tecniche per una fotointerpretazione condotta in prima persona dagli abitanti delle aree prese in esame. La lettura inclusiva e collaborativa del paesaggio antico recente permette di ricostruirne la storia complessa, dall’epoca romana fino al giorno d’oggi. La partecipazione della comunità e dei cittadini avverrà attraverso un’organizzazione in focus groups, con cui si procederà anche ad una “lettura toponomastica” di tradizione moderna e contemporanea. Archeologi e comunità elaboreranno una mappa digitale complessa che contribuirà ad arricchire la conoscenza del territorio, in quanto strumento in grado di convogliare dato storico-archeologico, tradizioni locali e interesse turistico.
Sabato 18 novembre “Storia e storytelling: possibili strumenti di comunicazione della villa romana di Lio Piccolo” con Alberto Ballarin (assessore del Comune di Cavallino Treporti), Sara Bini (funzionaria della Soprintendenza ABAP per il Comune di Venezia e Laguna) e il team di ricerca dell’Università Ca’ Foscari: Monica Calcagno, Diego Calaon, Andrea Carlo Lo Verso, Nicola Fuochi, Martina Bergamo e Jacopo Paiano.
L’incontro darà avvio al processo partecipato di discussione con le istituzioni e i principali attori di Cavallino-Treporti per la definizione delle strategie di comunicazione future del patrimonio archeologico e paesaggistico di Lio Piccolo, e in particolare della Villa Romana. Si cercherà uno strumento condiviso in grado di conciliare le necessità di una realtà a forte vocazione turistica con la volontà dei locali di raccontarne la ricchezza da una prospettiva privilegiata, salvaguardando il territorio e la comunità che definisce culturalmente queste zone. Si vaglieranno diverse proposte di valorizzazione sulla base delle tendenze più recenti in ambito di comunicazione del cultural heritage.
Portavoce del Sindaco
Dott.ssa Elisa Borri