«Puntiamo a sviluppare un progetto finalizzato alla realizzazione di una filiera di colture che sopportino i suoli salini e che possano prosperare. Come comune pilota, lo scorso anno abbiamo individuato delle aziende che cominceranno in via sperimentale una prima coltivazione di colture di piante di barena. È un percorso che abbiamo condiviso con il Tavolo Verde, con l’intenzione di perseguire grazie anche alla disponibilità nei nostri agricoltori – spiega la consigliera con delega all’agricoltura Anna Valleri che sta seguendo il progetto a fianco del vicesindaco Monica -. Il progetto è un’opportunità anche per dare risposte al problema dei terreni incolti che, per tipicità e posizione, non sempre sono coltivabili. Per questo abbiamo deciso, assieme ai promotori del progetto, di scrivere e coinvolgere anche Veneto Agricoltura per sostenere lo sviluppo di queste colture».
Le piante alofite darebbero nuova vita a quei terreni che, a causa dell’alta salinità, sono stati abbandonati perché improduttivi. Darebbero altresì a Cavallino-Treporti un nuovo aspetto, una nuova accoglienza, cura e soprattutto riordino, soprattutto nei campi in stato di degrado.
Il progetto, inoltre, si inserisce perfettamente tra le finalità che l’amministrazione sta portando avanti con la “Blue&Green Community”, valorizzando l’aspetto ambientale del litorale ma soprattutto recuperando i terreni senza destinazione. Ma potrebbe diventare anche parte integrante del percorso di riqualificazione dei terreni incolti dell’Interreg CREW capitanato dallo IUAV, che coinvolge anche le Università Ca’ Foscari e Padova, oltre ad un numero di enti locali, associazioni e amministrazioni pubbliche.
«Innovazione e nuove prospettive sono quindi la strada per il cambiamento e le risposte a questo problema. Nelle scorse settimane ho incontrato il promotore Lorenzo Barbasetti per valutare come queste piante possano diventare parte integrante del nostro ambiente e su quali aree intervenire in questo 2023. Considerato il potenziale impatto del progetto sul fronte dell’adattamento ai cambiamenti climatici, il coinvolgimento diretto delle realtà agricole e dell’amministrazione locale, in un contesto in cui il comparto agricolo è vitale per la nostra comunità, abbiamo invitato Veneto Agricoltura a supportare lo sviluppo del progetto per rendere maggiormente fruttuosi i terreni salini di Cavallino-Treporti – continua Anna Valleri -. In un momento di nuovi adattamenti climatici, questo tipo di coltura può offrire una produzione maggiormente resiliente rispetto a questi fenomeni, garantendo nuove opportunità anche per il lavoro e per il prodotto legato all’agricoltura».