CAVALLINO-TREPORTI «Le indagini sono serrate, abbiamo dato tutte le informazioni disponibili agli investigatori: dobbiamo essere fiduciosi». A parlare e la sindaca Roberta Nesto, con delle parole pronunciate durante un appuntamento che difficilmente poteva passare inosservato, soprattutto dopo l’assalto di domenica scorsa all’interno della casa della famiglia Biondo. Il caso ha voluto che lunedì sera. in uno dei locali di Ca’ Ballarin, frazione che appunto sta vivendo momenti difficili, fosse stato già programmato un incontro pubblico per presentare in nuovo progetto del “Controllo del vicinato”.

Visto quanto accaduto la partecipazione è stata di massa.

Almeno un centinaio i residenti presenti alla riunione anche per manifestare la loro solidarietà me rendersi utili per prevenire simili avvenimenti. «Tra la popolazione c’è grande preoccupazione – dice la sindaca Roberta Nesto – e nelle ultime ore sono molti i messaggi che ho ricevuto dai miei concittadini. La serata di Ca’ Ballarin mi ha dato l’opportunità di spiegare e di ricordare che la paura che ci ha colpito è comprensibile ma non dobbiamo pensare che viviamo in un paese pericoloso e che farsi giustizia da soli sia la strada giusta: dobbiamo continuare a vigilare e a segnalare eventuali situazioni sospette alle forze dell’ordine. A questo serve il controllo di vicinato». Detto che lo sgomento per quanto successo rimane notevole, la prima cittadina ha ribadito assieme a Renzo Orazio, capogruppo della lista “Patto” e al consigliere comunale Luciano Ballarin, le linee guida del progetto del controllo di vicinato. «Stiamo parlando di un progetto nato nel 2015 – prosegue Roberta Nesto – e rinnovato lo scorso settembre in Prefettura, che in questi anni ha visto crescere il numero di aderenti. Secondo le nuove linee guida dettate dalla Prefettura, assieme ai coordinatori, sono state ridefinite le zone passate da Il a 5. Le iscrizioni ora avvengono attraverso un modulo specifico: in dieci giorni abbiamo avuto 300 iscritti che si sono aggiunti il 900 già presenti. E un numero considerevole ma che non basta: vogliamo crescere ancora, puntiamo ad arrivare a 5mila iscritti, quante sono le famiglie nel nostro Comune con un iscritto in ogni famiglia. Non si tratta di sostituirci alle forze dell’ordine ma di offrire uno strumento in più alla sicurezza: chi nota qualcosa di anomalo avvisa il referente di zona che a sua volta avvisa le forze di polizia».


Ma oltre a questo il Comune punta a fare un altro passo, ovvero a potenziare il numero di telecamere presenti nel territorio comunale. Anche alla luce di quest’ultima esperienza, visto che il sistema di videosorve-glianza comunale avrebbe ripreso i tre autori della tentata rapina permettendo agli investigatori di lavorare su degli elementi importanti. -In questi anni abbiamo implementato la video-sorveglianza – prosegue Roberta Nesto- passando da una decina di telecamere a una sessantina multifunzione. Preciso che tutto il sistema è in rete: Polizia Locale e Carabinieri, anche della caserma di San Donà, possono accedere al sistema», A lanciare un messaggio rassicurante è stato anche il comandante della Polizia locale Dario Tussetto, che sta seguendo sia il progetto di Controllo di Vicinato che il potenziamento delle telecamere:
«Ca’ Ballarin è una frazione tranquilla, come del resto tutto il territorio di Cavallino-Treporti – ribadisce –. Quello che è successo è un episodio isolato, grave ma isolato. I furti e reati che si registrano nella nostra località sono pochi se paragonati con altre realtà. Con il Controllo del Vicinato stiamo puntando a coinvolgere attivamente i cittadini ai quali si chiede semplicemente di alzare il livello di attenzione.
Questo progetto assieme alla videosorveglianza comunale rappresentano un buon deterrente».